Ancora un passo avanti per i progetti di Vita Indipendente nell'Ambito 20.
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Dopo il successo avuto con il progetto sperimentale di V.I., concesso a Severino Mingroni di Casoli, nel quale i vantaggi ottenuti sono risultati eccellenti, in quanto oltre al raddoppio delle ore di assistenza e l’assistente stesso, gli orari e i modi di intervento decisi dal disabile, si è registrato anche un risparmio sulla spesa complessiva dell’Ente d’Ambito e del comune rispetto alla precedente assistenza diretta.
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In sostanza si sono avverate proprio quelle condizioni che sono previste dalla gestione indiretta nella Vita Indipendente.
A fronte di tali risultati positivi, oggi si è aggiunto, grazie al raro senso civico e alla rara onestà intellettuale di chi gestisce in questo ambito l’assistenza domiciliare, un altro progetto sperimentale di V.I. di natura diversa da quello concesso in precedenza a Severino.
Si tratta di un progetto altrettanto utile e importante, ma che non riguarda l’assistenza fisica, perché l’utente che ne usufruisce ha già una rete familiare che, per quanto riguarda l’igiene personale, il mangiare, la cura dell’ambiente, l’affetto ecc. ecc., è in grado di fornire tutto l’aiuto necessario, con enorme risparmio per il pubblico.
Ciò che però la famiglia non può fornire a Davide è la possibilità di socializzare, di uscire di casa, di fare passeggiate o, per esempio andare al cinema, a vedere mostre, partecipare ad eventi, essere membro attivo di associazioni ecc.; su questo, purtroppo, non possono intervenire in quanto devono lavorare proprio per offrire al loro Davide tutto il resto; perciò hanno chiesto aiuto alla responsabile, che ha il compito di coordinare l’assistenza domiciliare di questo Ambito, cioè alla Dott.ssa Travaglini, la quale, resasi conto del problema, ha studiato per Davide un progetto personalizzato, sempre sperimentale, di V.I. giustamente personalizzato, come prevedono i Piani Assistenziali Individualizzati (PAI) che dovrebbero sempre essere progettati sui Bisogni reali e concreti dei pazienti; in questo caso, ben diversi da quelli di Severino.
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Questo è un progetto, diciamo così, di “socializzazione” che cerca di far riprendere a Davide il possesso della propria vita sociale, di farlo uscire di casa, di fargli incontrare nuovamente gli amici al bar o al cinema, di andare a vedere una partita di calcio della squadra del paese ed anche, magari, di cercarsi un lavoro a lui consono; il tutto in perfetta autonomia decisionale e di scelta, proprio come dovrebbe essere per una “persona con pari opportunità” con una “normale” integrazione ed inclusione sociale.
Il progetto che lo riguarda, comprende 18 ore settimanali, che Davide può programmare come meglio preferisce, di un assistente personale a sua disposizione.
In apparenza, a chi non vive questi problemi, può sembrare una cosa semplice invece, per un disabile, queste 18 ore di Vita Autonoma, rappresentano la differenza tra una vita vissuta come un “peso” per gli altri e una vita che inizia a somigliare a quella degli altri.
Indubbiamente il Movimento V.I. Abruzzo non può che essere felice dei risultati raggiunti in questo Ambito e soprattutto del lavoro della Dott.ssa Travaglini divenuta così un membro onorario del movimento che, con la sua esperienza ormai acquisita sul campo, ha iniziato a partecipare ai nostri incontri, come di recente è avvenuto a Teramo. Un merito va riconosciuto anche ai sindaci del comprensorio che le hanno dato piena fiducia.
La strada verso una legge regionale sulla Vita Indipendente, che permetta anche alle persone con disabilità una vita dignitosa ed autonoma è lunga, irta di ostacoli, opposizioni preconcette, ignoranza e ostilità ma, il sapere che Severino e Davide vivono una vita dignitosa ed autogestita, riscalda il cuore di chi quotidianamente lotta contro i “muri di gomma”.
La consapevolezza che, nelle pieghe dell’apparato burocratico, esistano anche persone intelligenti, coscienziose, oneste e coraggiose nel tentar di cambiare le cose in meglio rafforza ancora di più la nostra determinazione.
Severino e Davide, siete il nostro simbolo, pionieri e portavoce del nostro futuro, mentre il nostro ringraziamento va a quelle persone che hanno permesso che questo accadesse.
Nicolino DI DOMENICA
Responsabile Movimento Vita Indipendente Abruzzo
Vice Presidente AIAS sezione di Lanciano Onlus
Recapiti:
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art-a0003u 07/01/2012
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