FINANZA E (DIS)UMANITA’ OVVERO I “BABBEI”
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Abbiamo aspettato, noi disabili e poveri, trepidanti e fiduciosi che il nuovo governo variasse la traiettoria della stangata, allontanandola dalle nostre teste per dirigerla su quelle dei privilegiati italiani.
Ci siamo illusi ancora una volta.
Col senno di poi, era prevedibile che un governo di banchieri e finanzieri, perdipiù ad alta ispirazione cattolica, non potesse fare diversamente che far pagare sempre i soliti.
La cosa che ci umilia è la constatazione che al danno si accompagna, come al solito, anche la beffa: ci pigliano pure per babbei.
Con la giustificazione che il tutto è stato fatto per “salvare l’Italia”, pensano di coprire i fatti nudi e crudi cioè che:
invece di colpire
- I grandi patrimoni finanziari
- I grandi patrimoni immobiliari
- Le transazioni finanziarie
- Le rendite finanziarie
- I patrimoni immobiliari ecclesiastici
- Gli evasori
- La criminalità organizzata
- Le migliaia di superlauti stipendi dei vari amministratori piazzati dai politici
- I costi della politica
- Tutti i veri parassiti sociali
- Ecc. ecc.
Hanno colpito i lavoratori dipendenti, i pensionati e tutti i poveri cristi d’Italia, col risultato che hanno sì salvato l’Italia, ma hanno ammazzato gli italiani, solo quelli poveri naturalmente.
Con una faccia di ... e qualche lacrimuccia, ci vengono a dire che il tuo vicino, macellaio, idraulico, avvocato o quant’altro, che va in giro col suo SUV BMW, da chissà quanti cavalli e denuncia un reddito inferiore al tuo, pagherà quanto te, se non di meno. Pardon, mi correggo, forse sul SUV pagherà qualche euro di bollo in più, mentre la benzina la pagherete tutti e due allo stesso modo, stessa cosa per l’aumento dell’IVA, con la differenza che lui, evasore, se ne intascherà di più, mentre tu , con la tua pensione non recupererai manco la quota di inflazione che, era già falsata in quanto smisuratamente inferiore all’aumento reale del costo della vita.
Ci dicono che è difficile individuare le grandi rendite da capitale e noi ci dobbiamo credere. In una società nella quale ormai sanno di noi, se vogliono, persino quanti capelli ci restano sulla testa, noi dovremmo credergli.
Se lo facciamo siamo proprio dei babbei. Ma forse, siamo veramente dei babbei perchè ... non reagiamo.
CHE SENSO HA “SALVARE L’ITALIA” SE NON CI SALVIAMO ANCHE NOI INSIEME AD ESSA?
Dovremmo salvarla perchè tutti quei parassiti elencati sopra, continuino a succhiare il sangue, il nostro sangue, indisturbati?
Ma non siamo stanchi di una Italia, e soprattutto di italiani così?
Reagiamo per favore. Come possiamo, con fischi, con pomodori e uova, con lettere e e-mail, in qualunque modo; dimostriamogli che siamo bravi, buoni e pazienti, ma che abbiamo un limite: non siamo BABBEI.
Facciamogli capire che sappiamo perfettamente quello che stanno facendo e che non ce la danno a bere.
Cominciate a rispondere per le rime anche a tutti quelli che conoscete che tentano di spiegarvi che in fondo non si poteva fare diversamente; mi riferisco ai vari “Presidenti”, “pulpiti”, “professori e persone che “capiscono””; sono loro i primi vostri nemici. Non vogliono il vostro “bene”, vogliono solo, ancora una volta, succhiare il vostro sangue perchè ... nelle “lacrime e sangue” che dovremmo versare per salvare la LORO Italia, loro ci mettono le lacrime, indovinate chi ci dovrà mettere il sangue?
Dott Camillo Gelsumini
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art-a0003s 07/12/2011
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